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FHL Piattaforma Cristiana DigitalePost7 Ottobre 2026 · FHL Piattaforma Cristiana Digitale
QUANDO IL VANGELO VIENE ANNACQUATO

Promemoria del giorno

Matteo 7:15-23

Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi? Così, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti.

Non chiunque mi dice: “Signore, Signore” entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?” E allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità”.

Gesù parla dei falsi profeti e dice una cosa che dovrebbe farci riflettere molto: “molti mi diranno in quel giorno”. Non pochi. Molti. Persone che avranno profetizzato nel Suo nome, scacciato demoni e perfino compiuto opere potenti. Eppure Gesù dirà loro: “Io non vi ho mai conosciuti”.

Questo ci fa capire che non basta parlare nel nome di Gesù, usare un linguaggio cristiano o mostrare qualcosa che sembra potente. Gesù dice: “Li riconoscerete dai loro frutti”.

Oggi, troppo spesso, il Vangelo viene annacquato proprio di quel sale che dovrebbe portare nel mondo. Gesù ci ha chiamati ad essere sale e luce, ma quando la verità viene addolcita per non disturbare nessuno, rischiamo di togliere forza proprio a ciò che Dio ha detto.

È un po’ come con l’alimentazione. Una dieta equilibrata non può essere fatta soltanto di ciò che ci piace di più. Ci sono carboidrati, verdure, proteine, grassi, e ogni cosa ha il suo posto. Se mangiassimo solo dolci perché sono più piacevoli, non sarebbe più una dieta equilibrata.

Con la Parola di Dio succede qualcosa di simile. Non possiamo prendere soltanto i passi che consolano e lasciare da parte quelli che correggono, riprendono, chiamano al ravvedimento o mettono davanti a verità scomode. Abbiamo bisogno di tutta la Parola, non solo delle parti che ci fanno sentire bene.

La Scrittura aveva già avvertito che sarebbe venuto un tempo in cui, per prurito di udire, molti si sarebbero cercati maestri secondo i propri desideri. Ma il compito di chi annuncia la Parola non è dire ciò che piace ascoltare. La Bibbia dice di riprendere, correggere ed esortare con ogni pazienza e dottrina.

Non una dottrina costruita sui nostri gusti, ma la dottrina di Cristo. Per questo non dobbiamo lasciarci impressionare soltanto dalle parole, dai segni o da ciò che appare spirituale. Gesù ci ha lasciato un criterio molto semplice: guardare i frutti e restare fedeli alla Sua Parola.

Dio vi benedica.

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