Riflessioni Bibliche

Rifiuta la chiamata della concupiscenza

today20 Agosto 2025

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Nessuno, quand’è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»;
perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno;
invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce.
Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato;
e il peccato, quando è compiuto, produce la morte.’

📖 Giacomo 1:13-15


Riflessione.

Quando leggiamo questo passo, ci troviamo davanti a una verità che ci fa pensare:
Questo versetto ci spinge a guardare dentro il nostro cuore, a capire come nascono le tentazioni e come possiamo vivere seguendo Dio.
Un altro passo, 1 Giovanni 2:16, parla di “concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e superbia della vita”, dicendo che queste cose non vengono da Dio ma dal mondo.
È coerente con Giacomo, perché entrambi ci avvertono che i desideri sbagliati nascono dentro di noi e ci portano lontano da Dio se non stiamo attenti.

Proviamo a riflettere insieme, collegando questi versetti, per capire come combattere le tentazioni e vivere per Dio.
La concupiscenza è quella voglia dentro di noi che ci spinge a desiderare cose che non sono secondo la volontà di Dio.
È come un desiderio che, se non lo controlliamo, ci porta a sbagliare.
Non è il peccato, ma è come un’esca: se ci lasciamo attirare, finiamo per cadere.

Giacomo dice che la tentazione viene dalla nostra concupiscenza, dai desideri che nascono nel nostro cuore.
Magari vogliamo essere ammirati, avere più soldi, o cercare piaceri che sappiamo non essere giusti.
I desideri non sono sempre sbagliati, perché Dio ci ha creati con bisogni e sogni, ma quando li lasciamo crescere senza controllo, ci allontanano da Lui.
È come se il nostro cuore cercasse la felicità in posti sbagliati.

Giovanni ci spiega che la concupiscenza si divide in tre tipi: quella della carne (piaceri fisici sbagliati), quella degli occhi (voler ciò che vediamo, come beni materiali), e la superbia della vita (credersi i migliori o voler controllare tutto).
Questi desideri sono “del mondo”, non di Dio, e ci seducono se non stiamo attenti.

La Bibbia ci dice che “non c’è tentazione che non sia comune a tutti”
Ma Dio ci dà la forza per superarle.

Le tentazioni spesso arrivano attraverso i nostri sensi, che sono come porte sul mondo.
Gli occhi vedono qualcosa di attraente, come un oggetto costoso o un’immagine che ci fa fantasticare, e il cuore inizia a desiderarlo.
Questo è proprio ciò che Giovanni chiama “concupiscenza degli occhi”.
Le orecchie sentono parole che ci portano a invidiare o a pensare male.
Anche la nostra immaginazione può accendere desideri sbagliati, come sognare di essere i migliori o di vendicarci, che è la superbia della vita.
Oggi, con i social media, i film e la pubblicità, è facile cadere, perché siamo bombardati da immagini e idee che fanno nascere voglie inutili.

La Bibbia ci avverte: “A che serve guadagnare il mondo intero se poi perdi la tua anima?”
-Matteo 16:26

Un esempio chiaro è la storia di Davide.
Davide era un uomo scelto da Dio, ma una sera, mentre cammina sul tetto del suo palazzo, vede Betsabea che si lava.
I suoi occhi si fermano su di lei, e in un momento di debolezza, quando non sta pregando né pensando a Dio, lascia che il desiderio prenda il controllo.
Questo è un esempio perfetto della concupiscenza degli occhi e della carne.
Da quello sguardo nasce una catena: la voglia diventa peccato con l’adulterio, e poi porta all’omicidio di Uria per nascondere l’errore.

Come dice Giacomo, il peccato “produce la morte”… non solo fisica, ma anche spirituale, perché Davide si allontana da Dio.
Però, quando si pente con tutto il cuore, Dio lo perdona, insegnandoci che anche dopo una caduta possiamo tornare a Lui.

Una tentazione particolarmente difficile è la fornicazione, cioè i rapporti sessuali fuori dal matrimonio.
L’apostolo Paolo dice: “Fuggite la fornicazione!”
-1 Corinzi 6:18

Non dice “resistete” o “combattetela”, ma “fuggite”.
Perché? Perché questa tentazione, legata alla concupiscenza della carne, è così forte, specialmente per gli uomini, che spesso è meglio evitarla del tutto piuttosto che pensare di poterla affrontare senza cadere.
Il nostro corpo è prezioso per Dio ed è Suo tempio, e la fornicazione lo ferisce, portandoci lontano dalla Sua volontà.

Per esempio, se un uomo guarda una donna e lascia che il desiderio cresca nel suo cuore, Gesù dice che “ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”
-Matteo 5:28

Questo ci mostra che il peccato non inizia solo con un’azione, ma può nascere nel cuore, quando coltiviamo pensieri sbagliati.
Se un uomo continua a fantasticare su una donna che non è sua moglie, quel desiderio diventa peccato, perché ha lasciato che la concupiscenza “partorisca” il peccato nel suo cuore.

Altri esempi ci aiutano a capire questo punto.
Eva vede il frutto, lo trova bello e desidera essere “come Dio”.
Quel desiderio, nato dalla concupiscenza degli occhi e dalla superbia della vita, la porta a peccare.

Acab vuole la vigna di Nabot: la sua invidia nasce nel cuore e lo porta a un peccato grave, l’ingiustizia e l’omicidio.
-1 Re 21

Anche Gesù fu tentato nel deserto, ma non peccò, perché rispose con la Parola di Dio.

È importante capire una cosa: essere tentati non è peccato.
Molti cristiani, quando sentono una tentazione, si sentono in colpa, come se avessero già sbagliato. Non è così.
La tentazione è come un pensiero che bussa alla porta: non è peccato finché non scegli volutamente di accoglierlo e nutrirlo nel cuore.

È giusto dire che desiderare una donna nel cuore, come nell’esempio dell’adulterio, è già peccato, perché significa che hai acconsentito consapevolmente alla tentazione
-Matteo 5:28

Ma se la tentazione arriva e tu la respingi, non hai sbagliato: hai vinto.
La Bibbia ci dice che anche Gesù fu tentato ma non peccò, perché rispose con la Parola di Dio.
Questo ci mostra che essere tentati è normale, ma sta a noi scegliere di non lasciare che il peccato nasca.
-Matteo 4:1-11

Dio inoltre non ci tenta, come dice Giacomo: “Nessuno dica: ‘Sono tentato da Dio’”
-Giacomo 1:13

Dio è nostro Padre, ci ama e vuole il nostro bene.
Le tentazioni nascono dai nostri desideri, E spesso il diavolo usa proprio queste cose per farci cadere, perché conosce bene le nostre debolezze e ci spinge a sbagliare.
A parte questo, dobbiamo anche ricordare che lui stesso mette davanti a noi pensieri ingannevoli per portarci lontano dalla volontà di Dio.
Ma Dio permette le tentazioni per rafforzarci, come un Padre che lascia il figlio affrontare una difficoltà per crescere.

Quando Gesù fu tentato nel deserto, il diavolo usò i Suoi bisogni umani, ma Gesù rispose con la Bibbia, insegnandoci che la Parola di Dio è la nostra arma.

Come possiamo vivere senza lasciarci vincere dalla concupiscenza?
Certamente dobbiamo tenere gli occhi puliti, evitando immagini, video o situazioni che accendono desideri sbagliati, come dice Giobbe.
“Fai un patto con i tuoi occhi”
-Giobbe 31:1

Questo non significa ritirarsi a vivere in un monastero, ma imparare, come dice Paolo:
‘Tutto mi è lecito, ma io non mi lascerò dominare da nulla’.

Se sai che certi film o social media ti portano a pensieri impuri, girati dall’altra parte, evitali.
Pregare ogni giorno è come un’ancora che ci tiene vicini a Dio.
Dobbiamo anche vivere con moderazione: le cose belle, come il cibo o il divertimento, sono doni di Dio, ma non devono diventare il nostro tutto.
L’autocontrollo ci protegge dalle cadute.

E ricordiamoci sempre che Dio ci ama:
anche se cadiamo, come Davide, possiamo tornare a Lui con un cuore pentito, perché “il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato”
-Salmo 34:18

La lotta contro la concupiscenza della carne, degli occhi e la superbia della vita è un cammino quotidiano.
Non si tratta di soffocare i desideri ma di filtrarli, offrirli a Dio, che è la vera felicità.

Paolo ci insegna a non adempiere affatto i desideri della carne, ma a camminare secondo lo Spirito.
“Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne: queste cose si oppongono a vicenda, così che voi non fate quello che vorreste.”
-Galati 5:16-17

Camminare secondo lo Spirito è vivere con il cuore rivolto a Dio, lasciando che la Sua Parola e la Sua forza ci guidino ogni giorno, scegliendo i frutti dello Spirito come amore, gioia e pace.
Non si tratta di essere perfetti, ma di scegliere continuamente di seguire Dio, anche quando la concupiscenza ci tenta.

Come dice Paolo: “Coloro che vivono secondo la carne pensano alle cose della carne, ma coloro che vivono secondo lo Spirito pensano alle cose dello Spirito. Pensare secondo la carne porta alla morte, ma pensare secondo lo Spirito porta alla vita e alla pace.”
-Romani 8:5-6

Quando la tentazione bussa, specialmente quelle forti come la fornicazione, fuggiamola, come dice Paolo, e affidiamoci a Dio.

Spero che questa riflessione ti edifichi e porti benedizione, aiutandoti a vivere con il cuore rivolto a Dio ogni giorno.
Dio vi benedica.


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Scritto da: Abramo Spina

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